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Come scegliere un cellulare per la navigazione satellitare PDF Stampa E-mail

 

Meglio avere un navigatore Gps e un telefono in tasca o un solo prodotto che fa entrambe le cose? Acquistando un software di navigazione si può trasformare uno smartphone in un perfetto navigatore

 

 

C’è chi ha uno smartphone e un navigatore satellitare. E chi ha il primo ma non il secondo. O viceversa. E anche chi non ha ancora nessuno, oppure il navigatore è vecchiotto e pensa di sostituirlo. In tutti questi casi vale la pena di prendere in considerazione, quando si rinnova il “parco macchine tecnologico” l’acquisto di un programma di navigazione per arricchire il proprio smartphone, o addirittura uno smartphone con Gps per usarlo sin dal primo giorno come navigatore. Le ragioni sono semplici: in ogni caso è meglio portarsi appresso un solo dispositivo mobile che faccia tutto, anziché un navigatore e uno smartphone che occupano inutilmente posto in tasca o in borsa. E poi perché alla fine si risparmia, rispetto ad avere un telefono cellulare evoluto e un buon navigatore all-in-one. Chi deve partire da zero può comperare uno martphone che che già un ricevitore Gps, ma nulla vieta di comperare un cellulare che non ce l’abbia e acquistare a parte un ricevitore satellitare. Costano una cinquantina di euro e possono dialogare con qualsiasi telefonino dotato di Bluetooth. Questa soluzione va bene anche per chi ha già uno smartphone e vuole trasformarlo in un navigatore satellitare. Oltre al ricevitore dovrà anche compere un programma di navigazione, che può scegliere tra i tre che presentiamo in queste pagine (TomTom, Route 66 e Destinator), ma anche tra i numerosi altri sul mercato oggi, anche se non così diffusi come questi software. O meglio ancora, se ha soltanto lo smartphone, acquistare uno dei kit che tutti progongono e che comprendono, di solito, il programma di navigazione, la cartografia, il ricevitore Gps e un supporto da auto. Costano dai 200 ai 250 euro. Il prezzo sembra alto, se confrontato con quello di certi all-in-one che si vendono nei supermercati anche a poco più di cento euro, ma la loro flessibilità è impagabile. Si può cambiare il programma di navigazione, se il primo non convince. Si può sostituire il ricevitore satellitare, quando ne esce uno con una tecnologia migliore. E si può cambiare il cellulare senza buttare via il resto.

 

 

Il sistema operativo

 

Ovviamente non tutti i cellulari possono essere trasformati in navigatori satellitari. Quelli che possono agevolmente diventare un prezioso aiuto per trovare la retta via sono quelli che hanno un sistema operativo standard, come Windows Mobile Standard (montato sui cellulari senza schermo sensibile al tocco), Windows Mobile Professional (per quelli più evoluti, con touch screen) e Symbian S60. In linea di massima il software di navigazione è più facile da usare sugli schermi sensibili al tocco, perché con un solo dito si possono impartire comanti al navigatore sfiorando lo schermo, e quelli con tastiera Qwerty integrata sono ancora più comodi per digitare gli indirizzi. Questi smartphone però sono più grandi e, di solito più costosi. I modelli con Symbian S60 e Windows Mobile Standard sono più piccoli, tascabili, simili a un normale cellulare. Ma il fatto di non avere un touch screen significa che ogni comando va impartito dalla tastiera del telefono. Ed è più scomodo. Programmi come Route 66 hanno una serie di scorciatoie ottimamente pensate, e con un po’ di pratica si diventa velocissimi nel gestirli. Ma, appunto, ci vuole un po’ di tempo per prendere confidenza. Il limite d’uso più grande è però rappresentato dallo schermo di questi dispositivi: se va al di sotto di un certo limite, diciamo 2,5 pollici, diventa veramente difficile distinguere le strade sullo schermo. Vanno benissimo se vengono tenuti in mano, per trovare la strada a piedi in città, ma se vengono posizionati sul vetro dell’auto, a mezzo metro di distanza, sono indecifrabili. Non per questo non si possono usare, perché tutti i moderni programmi di navigazione forniscono precise informazioni di guida vocali e possono essere impiegati proficuamente anche senza guardare lo schermo. Basti pensare al caso di chi li usa in moto con le cuffie, tenendoli riposti in tasca. Insomma, dipende da come li si usa e con quali finalità. Basta conoscerne i limiti prima di comperarli.

 

 

Le mappe aggiornate

 

Meglio ovviamente avere un programma con la cartografia aggiornata, ovviamente. Ma non è il caso di farsi prendere dalla frenesia di avere sempre le ultime mappe uscite. Diciamoci la verità: non cambia molto tra una mappa di un anno fa e l’ultima uscita. Certe strade sono aggiornate, ma gli errori che c’erano una volta, come i sensi unici invertiti o strade non segnalate, probabilmente ci saranno ancora. TomTom ora ha messo a punto la tecnologia MapShare, per correggere le proprie mappe e condividere le correzioni, ma nella versione per smartphone attualmente disponibile non è stata ancora implementataò. Lo sarà quando uscirà, magari tra brevissimo, la versione 7. Invece quello che vale la pena di fare è di acquistare le mappe europee e non solo quelle italiane. Costano 50/60 euro in più, ma chi non le prende se ne pentirà la prima volta che farà un viaggio all’estero

 

 

Destinator 7

 

Destinator, uno tra i più diffusi programmi di navigazione per smartphone, è arrivato alla versione 7. Tra le novità della nuova release segnaliamo un miglioramento dell’interfaccia, che lo rende più facile da usare, una maggiore velocità nel calcolare gli itinerari e i punti di interesse tridimensionali. Da questa versione è stato inserito anche il “text to speech” che fornisce i nomi delle strade nelle indicazioni di guida. Integrato anche il Tmc Premium. Destinator 7 infatti supporta tutte le zone geografiche in cui sono disponibili questi servizi, tra cui l’Italia. Sono informazioni aggiornate al minuto, raccolte da sensori stradali che calcolano la velocità del traffico sulle autostrade e sulla rete di strade principali. Inoltre fornisce informazioni sugli incidenti stradali dalla polizia e dalle autorità locali che vengono raccolte per avvertire gli automobilisti relativamente a strade chiuse o lavori in corso. Il prezzo del programma è di 110 euro. È compatibile con un vasto numero di piattaforme differenti grazie alla sua architettura che supporta, tra gli altri, Windows Mobile, Symbian e Linux. Maggiori informazioni su www.destinator.com.

 

 

TomTom 6

 

TomTom Navigator, nella versione per smartphone, è ancora fermo alla versione 6 al momento di scrivere questo articolo. Si ha l’impressione che TomTom stia privilegiando le innovazioni sui dispositivi all-in-one, che sono più controllabili contro la pirateria delle mappe. Tra breve, o addirittura quando leggerete questa rivista, l’attesa versione 7 di TomTom potrebbe essere già in commercio, integrando le funzioni già disponibili sugli ultimi Go (vedi la recensione di TomTom Go 520 a pagina 56). Resta comunque uno dei navigatori più facili da usare e nella versione che comprende sia il software e sia le mappe di 20 paesi dell’Europa Occidentale su Dvd il prezzo è buono: 129 euro. La cartografia sta su una scheda da 1 GB. Si possono scegliere anche kit che comprendono, oltre al sofware e alle mappe, la scheda su cui caricarle e un ricevitore Gps. In questo caso il presso sale a 249 euro. A chi ha uno smartphone con Gps integrato conviene naturalmente acquistare il solo software.

 

 

Route 66

 

Assieme a Navigator e a TomTom, Route 66 è uno dei più noti e efficienti navigatori satellitari per smartphone. Sono due i software, in versioni con le mappe italiane o europee, per cellulari. Navigate 7 Ppc è quello destinato ai modelli che montano Windows Mobile. Il solo software con le mappe dell’Italia costa solo 60 euro, mentre quello con la cartografia dell’Europa Occidentale costa 120 euro. Anche in questo caso sono disponibili kit che comprendono la scheda di memoria e un ricevitore satellitare. Chi invece ha un cellulare con sistema operativo Symbian S60 seconda o terza edizione deve ricorrere alla versione del software chiamata Mobile 7, messa a punto proprio per gli smartphone senza schermo sensibile al tocco. Anche in questo caso è disponibile il programma con la cartografia italiana (60 euro) o quello con le mappe di tutta Europa (120 euro). Chi non ha uno smartphone con il Gps integrato può scegliere il kit che comprende anche il ricevitore satellitare. Per 250 euro, ad esempio, si può avere programma, mappe europee, scheda di memoria e supporto da auto.

 

 

 
 

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